Ligne Roset

Ligne Roset Palermo: nello showroom Scillufo Arredamenti, in Via Nicolò Gallo 8, puoi conoscere il design francese di una delle case più amate nel mondo dell’imbottito. Siamo rivenditori Ligne Roset a Palermo e ti aiutiamo a capire collezioni, rivestimenti e proporzioni, partendo da icone come Togo, Pumpkin e Ploum.

Ligne Roset è una storia di famiglia che attraversa più di un secolo e mezzo: comincia nel 1860 a Oussiat, nell’Ain, in Francia, e oggi porta nel mondo divani, letti, tavoli, sedie, mobili contenitori, tappeti e illuminazione, tutti pensati per la casa contemporanea. Qui trovi i modelli che hanno fatto la storia del marchio, le novità recenti e un po’ di contesto su designer e identità.

Collezioni classiche e icone Ligne Roset

Parlare di Ligne Roset significa partire dai divani. Tre nomi bastano a raccontare il carattere del marchio: Togo, Pumpkin e Ploum. Sono sedute che non somigliano a nient’altro, riconoscibili anche a distanza, e che negli anni sono entrate nell’immaginario collettivo del design.

Divano Togo di Ligne Roset Palermo in tessuto verde scuro in un soggiorno con camino sospeso e pavimento in legno
Moduli Togo in tessuto verde scuro, in un ampio soggiorno con camino sospeso.

Togo: il divano del 1973

Disegnato nel 1973 da Michel Ducaroy, Togo è il modello più celebre della casa: dal suo debutto ne sono stati venduti più di 1,2 milioni di esemplari, secondo i dati riportati dal sito del marchio. Il suo profilo basso, le pieghe fitte dell’imbottitura e la totale assenza di braccioli lo rendono un divano per sedersi in modo informale, quasi sdraiati.

Si compone come si preferisce: due o tre posti, poltrona, pouf e angolari, anche in grandi isole come quella della foto. Il rivestimento può essere in tessuto o in pelle, con una gamma di colori che va dai toni neutri alle tinte più decise.

Salotto con divani Togo in pelle color cognac e marrone attorno a un tavolino, in una stanza con camino e grandi finestre
Divani e poltrona Togo in pelle, attorno a un tavolino basso.

Togo in pelle: un salotto che invecchia bene

La versione in pelle mostra un altro lato dello stesso progetto: pieghe più scure e profonde, tonalità calde che virano al cognac. Nella foto diversi elementi Togo si dispongono attorno a un tavolino, per creare un salotto avvolgente in cui sedersi e restare.

Divano e poltrone Pumpkin bianchi di Ligne Roset in una sala con porte ad arco e tappeto dalla forma irregolare
Divano e poltrone Pumpkin bianchi in un ambiente con boiserie e tappeto morbido.

Pumpkin: la zucca di Pierre Paulin

Pumpkin porta la firma di Pierre Paulin. Nel 1971 le sue sedute furono progettate per l’Eliseo, all’epoca di Georges Pompidou, e oggi il marchio le propone in una riedizione: un divano a due o tre posti dalla sagoma a spicchi, la poltrona rotonda e il pouf. Le cuciture verticali richiamano la buccia della zucca che dà il nome alla collezione.

In un salotto classico, con boiserie e porte ad arco, Pumpkin bianco funziona come un volume scultoreo; in un interno più contemporaneo cambia tono con un rosso intenso o con tessuti bouclé.

Poltrone e pouf Pumpkin in tessuto bouclé color crema di Ligne Roset in una stanza rivestita in legno con grandi vetrate
Poltrone e pouf Pumpkin in tessuto bouclé, davanti a una parete in legno.

Pumpkin in versione bouclé

La poltrona Pumpkin e il suo pouf, in tessuto bouclé color crema, sono perfetti per un angolo conversazione: forme rotonde, seduta profonda e un aspetto avvolgente che sta bene accanto a materiali naturali come il legno.

Il terzo nome è Ploum, creato dai fratelli Ronan ed Erwan Bouroullec: un divano dal profilo morbido, con schienale alto, capitonné e piedini bassi che lo fanno sembrare appoggiato su una nuvola. È disponibile in diversi rivestimenti, dal bouclé chiaro ai velluti colorati, e conferma l’attitudine di Ligne Roset a collaborare con designer di diverse generazioni.

Le novità Ligne Roset

Tra le proposte più recenti del marchio ci sono due progetti che mostrano la capacità della casa di spaziare oltre l’imbottito classico. Il sito del marchio segnala anche la collaborazione Boss x Ligne Roset, che affianca il nome Togo a quello di un altro marchio internazionale.

Divano Kobold di Ligne Roset in tessuto verde con fianco-libreria in legno nero e tappeto in fibra naturale
Kobold con il fianco-libreria in legno nero: un divano che contiene anche libri e oggetti.

Kobold: il divano con libreria integrata

Disegnato da Erwan Bouroullec, Kobold è disponibile nelle versioni soft e classic. Il dettaglio più interessante sono i fianchi in legno scuro: possono diventare piccole librerie, dove appoggiare libri, ceramiche e oggetti personali. Il tessuto verde bosco e le imbottiture profonde lo rendono adatto a salotti ampi.

Camera da letto con letto Abandon di Ligne Roset e testata in tessuto stampato, accanto a una poltrona in rattan e a un tappeto sagomato
Il letto Abandon, con la testata più larga del materasso, in una camera con parquet e poltrona in rattan.

Abandon: il letto con testata ampia

Disegnato da Marie C Dorner, Abandon è un letto con la testata più larga del piano, composta da pannelli rivestiti in tessuto. Cambiando i tessuti si passa da un’atmosfera sobria, fatta di toni terra e marroni, a una più vivace, con fantasie floreali dal gusto quasi vintage.

Storia, designer e identità del marchio

Secondo la storia raccontata sul sito del marchio, Antoine Roset avviò nel 1860 a Oussiat una piccola fabbrica che produceva bastoni per ombrelli. Nel 1892 acquistò una proprietà a Montagnieu e installò sul fiume Brivaz delle ruote idrauliche; negli ultimi anni dell’Ottocento l’attività si convertì in gambe, strutture e sedie. Dopo la morte di Antoine, nel 1893, fu la moglie Marie-Victorine a guidare l’azienda; seguirono il figlio Émile e, dal 1946, Jean Roset.

Nel 1936 arrivarono le prime sedute imbottite, rivestite in pelle. Dopo la nascita della società per azioni nel 1956 e il primo insediamento in Germania nel 1967, un passaggio decisivo fu il 1973: con Togo, Ligne Roset diventa un marchio e inizia ad aprire i propri negozi. Oggi la direzione è in mano a Pierre e Michel Roset, pronipoti del fondatore.

L’azienda realizza i suoi prodotti in cinque stabilimenti tra Ain, Rodano e Isère, con la dicitura Made in France, e le esportazioni pesano per circa il 60% dell’attività. Dietro il catalogo ci sono più di settanta designer, ciascuno con un contributo riconoscibile.

  • Michel Ducaroy: Togo, Adria, Koufra, Kashima, Safi e Kali.
  • Thibault Desombre: Finn, Mondo, Soho, Vik, Ava e Java.
  • Ronan ed Erwan Bouroullec: Ploum e Facett; Erwan da solo per Kobold e Cilos.
  • Philippe Daney: dal 1997 con il marchio, autore di Ouverture 2.0 e Dolmen.
  • Marie C Dorner: Uncover, Amédée, Grand angle e il letto Abandon.
  • Pierre Paulin: Pumpkin, la poltrona Anneau, la scrivania CM 141 e la TV chair.

L’identità di Ligne Roset sta nella mescolanza di eredità e sperimentazione: forme morbide, tessuti e pelli di qualità, grandi nomi del passato riscoperti e progettisti di oggi, dal living alla camera da letto.

Ligne Roset Palermo: showroom Scillufo e informazioni

Un divano come Togo o Pumpkin va provato: profondità di seduta, imbottitura, colori e rivestimenti cambiano molto da una versione all’altra. Nello showroom Scillufo Arredamenti, il punto di riferimento per Ligne Roset Palermo, in Via Nicolò Gallo 8, 90139 Palermo, possiamo aiutarti a valutare composizioni, misure e finiture in base al tuo ambiente e a seguire la richiesta fino all’ordine. Per informazioni chiama il +39 091 6124383 o scrivi a info@scillufo.it.

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