Le madie Acerbis sono tra i contenitori più riconoscibili del design italiano: ante laccate lucide, aperture brevettate, luce che nasce dall’interno e proporzioni che non somigliano a nessun’altra credenza. Da Scillufo, a Palermo, puoi vedere la collezione nel nostro showroom e acquistare i pezzi online su deplain, il nostro design shop, dove trovi il catalogo Acerbis completo.
In questa guida raccogliamo sette contenitori scelti dal catalogo: la madia Sheraton, premiata con il Compasso d’Oro, le credenze Grand Buffet, Ludwig, Steel e NC Sideboard, la cassettiera Storet e la libreria Outline. Sono progetti di epoche e autori diversi, uniti da un’idea precisa: il mobile contenitore come oggetto da guardare anche quando è chiuso. Per ognuno trovi i dati dal sito del marchio e il link per acquistarlo.
Acerbis: dalla bottega di Albino a Giotto Stoppino
Secondo il sito del marchio, la storia comincia nel 1870, quando Benvenuto Acerbis apre una bottega di falegname e tappezziere ad Albino, in provincia di Bergamo. L’insegna parlava già di «fabbrica mobiglia a motore elettrico»: la tecnologia accanto al sapere artigiano, un dialogo che resta uno dei pilastri dell’azienda.
Nel 1963 l’azienda si sposta a Seriate e Lodovico Acerbis ne prende la guida: nasce Acerbis International, che rilegge l’eredità artigianale insieme ai grandi architetti e designer dell’epoca. L’incontro con Giotto Stoppino segna uno dei momenti decisivi: dalla loro sintonia nascono Sheraton, Hilton, Brooklyn e Quartetto, e le laccature al poliestere diventano un tratto distintivo del marchio. Sul nostro shop puoi vedere tutti i progetti Acerbis di Giotto Stoppino.
Dal 2019 Acerbis fa parte di MDF Italia e dal 2020 i direttori creativi sono Francesco Meda e David Lopez Quincoces, che hanno avviato il lavoro sui «Remasters»: prodotti ritrovati nell’archivio e riletti in chiave contemporanea, con attenzione alle laccature lucide e a una palette ispirata alle auto d’epoca. Per questo alcune schede, come Sheraton e Storet, riportano due date: quella del progetto originale e quella dell’edizione attuale.
I pezzi iconici: sette contenitori Acerbis
Sheraton, la madia che ha vinto il Compasso d’Oro

Disegnata da Giotto Stoppino e Lodovico Acerbis nel 1977 e oggi proposta nell’edizione 2020, la Sheraton ha vinto il Compasso d’Oro nel 1979 grazie al sistema di apertura scivolo-rotante, che permette alle ante di aprirsi completamente. Fa parte della collezione permanente del Victoria and Albert Museum di Londra. Esiste in due lunghezze, 180 e 280 cm, con ante e top laccati lucidi; all’interno ci sono ripiani in vetro, un cassetto in noce tinto scuro e l’illuminazione interna.
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Grand Buffet, la credenza con il Dual-Flap

Nel 2014 Massimo Castagna ha reinterpretato la madia classica per Acerbis: la Grand Buffet è divisa in orizzontale in due vani di altezza diversa, con luci LED e un accesso più comodo alla parte posteriore. Il vano superiore usa il sistema Dual-Flap®, brevettato da Acerbis: con un tocco il pannello frontale si inclina di 90 gradi e una parte del top si solleva. Le grandi ante a ribalta hanno profili diamantati e la base in acciaio grigio micaceo è alta 36 cm.
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Ludwig, il volume puro senza maniglie

La Ludwig, del 2005, è firmata da Lodovico Acerbis ed è forse la credenza che meglio racconta la cura per materiali e finiture: la superficie non ha maniglie né decorazioni, e il Dual-Flap apre completamente l’anta frontale con un semplice tocco. Dentro c’è un unico grande vano, organizzato con due sottili telai in metallo cromato, ripiani in vetro e cassetti. I fianchi sono in acciaio inox AISI 304 lucidato a specchio e il pannello posteriore appoggia a terra, così nasconde zoccolino e cavi elettrici.
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Steel, acciaio a specchio e luce diffusa

Del 2001, la Steel nasce dalla collaborazione tra Lodovico Acerbis e i designer Gabriele e Oscar Buratti. Ha dimensioni generose e una struttura minimalista, enfatizzata dai fianchi in acciaio lucidato a specchio. Una fascia in metacrilato opaco inserita nel top diffonde la luce nella parte superiore, in quella inferiore e all’interno; sul retro c’è un sistema tecnico con retroilluminazione e passaggio dei cavi. Top e ante sono in laccato opaco o lucido, oppure in noce tinto scuro.
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NC Sideboard, la credenza che sembra sospesa

Con l’NC Sideboard del 1999 Lodovico Acerbis ha disegnato mobili apparentemente sospesi, immersi nella luce. Una fascia di metacrilato opaco, posta sul retro, all’interno e alla base, diffonde il bagliore, mentre la base in metacrilato semitrasparente accentua l’effetto di assenza di peso. Le finiture sono laccate lucide o opache in una larga gamma di colori, oppure in essenza nera e noce tinto scuro; gli interni sono bianchi.
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Storet, la colonna di cassetti di Nanda Vigo

Giocosa e vivace, la cassettiera Storet porta la firma di Nanda Vigo (1994, edizione 2020). Esiste nella versione alta e in quella da comodino, con struttura in frassino nero, noce tinto scuro o laccato opaco. I cassetti sono laccati lucidi nella palette Acerbis, arricchita dal verde fluo, un omaggio alle installazioni in cui la designer usava luce e colori fluo. Gli ultimi cassetti sono uniti all’interno per avere più spazio di archiviazione.
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Outline, la libreria che si ricompone

Nel 2016 Giacomo Moor ha disegnato Outline: contenitori e mensole in legno in contrasto con la struttura in metallo, da mettere a parete o al centro della stanza. Gli inusuali incavi rotondi di fissaggio interrompono la linearità del progetto e permettono di spostare i componenti a piacere, facendoli scorrere dentro e fuori quando riordini. Sulla scheda di deplain contenitori e mensole sono in eucalipto o noce tinto scuro, con struttura in acciaio satinato black nickel.
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Come scegliere la madia Acerbis giusta
Il primo criterio è l’apertura, perché cambia il gesto di ogni giorno: scivolo-rotante per la Sheraton, Dual-Flap per Grand Buffet e Ludwig, ante laccate per Steel e NC Sideboard. Conta poi la lunghezza: la Sheraton arriva a 180 o 280 cm, quindi decide se il mobile sta sotto una finestra o occupa un’intera parete. Prima di ordinare controlla sempre misure e profondità sulla scheda.
Anche la luce fa differenza. Steel e NC Sideboard diffondono la luce da fasce in metacrilato e diventano quasi un punto luminoso, mentre Grand Buffet, Ludwig e Sheraton illuminano l’interno. Per le finiture, il laccato lucido riflette la stanza e va scelto con cura nel colore; l’opaco è più discreto, e il legno di Storet e Outline porta un tono più caldo. Se cerchi altri contenitori, sfoglia le madie Acerbis e le librerie Acerbis su deplain.
Vederlo dal vivo a Palermo
Le finiture laccate e i metalli lucidi si capiscono meglio dal vivo. Nel nostro showroom di via Nicolò Gallo, 8, a Palermo, puoi vedere la collezione Acerbis, confrontare colori e materiali e farti consigliare sul progetto della zona giorno. Per un appuntamento chiamaci allo +39 091 6124383 o scrivi a info@scillufo.it. Qui trovi anche la nostra pagina dedicata ad Acerbis.
Le madie Acerbis su deplain
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