Le cucine Molteni Van Duysen condividono un’idea precisa di casa: volumi netti, materiali lavorati come in un progetto di architettura, aperture che fanno sparire le maniglie. Qui raccontiamo quattro progetti di Van Duysen, VVD, Ratio, Intersection e Physis, e una rilettura d’autore di un classico, Tivalì 2.0 by Yabu Pushelberg.
Le trovi da Scillufo, a Palermo, dove puoi vedere la collezione cucine Molteni&C, toccare materiali e finiture e farti consigliare. Quando hai scelto il modello, lo acquisti online sul nostro design shop deplain.com, nella sezione cucine Molteni&C.
Le cucine Molteni Van Duysen e la storia di Dada
Molteni&C nasce a Giussano nel 1934. Nel 1979 acquisisce Dada, il marchio di cucine fondato nel 1926 da Angelo Garavaglia, che oggi vive nel sigillo Dada Engineered, la garanzia di livello tecnico delle cucine del gruppo. Dal 2016 l’architetto belga Vincent Van Duysen è direttore creativo di Molteni&C.
Nel catalogo cucine ha lasciato un segno chiaro: forme monolitiche, proporzioni rigorose, superfici fatte per essere toccate. VVD e Ratio ne sono l’esempio, mentre Physis è il suo progetto più recente. Trovi tutti i suoi pezzi nella pagina Molteni&C di Vincent Van Duysen su deplain.
I pezzi iconici
VVD, la cucina senza maniglia

VVD è il modo in cui Van Duysen rilegge la cucina senza maniglia: fianchi e terminali sottili contrastano con piani di lavoro molto spessi, da 20, 60 o 150 mm, interrotti da lavelli esterni in pietra. L’apertura è affidata a un profilo in alluminio sulla testa dell’anta, in iris, peltro o bronzo, oppure a un’anta interamente rivestita in acciaio.
Un telaio portante in alluminio permette composizioni sospese da terra. Ci sono basi a giorno, cassetti a vista e una luce LED dimmerabile a 2700 K nei copri-modulo. Secondo la scheda è, fra le cucine Molteni, quella dai dettagli più elaborati.
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Ratio, griglie metalliche e anta da 13 mm

In Ratio le griglie metalliche disegnano pensili, colonne, cappe e accessori. L’anta brevettata misura appena 13 mm, 28 in corrispondenza del profilo maniglia. Fra una base e l’altra un pannello intermedio in laccato metallizzato scende fino a terra e interrompe lo zoccolo: è il segno che la fa riconoscere.
La soluzione a isola sembra posata su due soli pannelli ultrasottili. Nelle composizioni a catalogo trovi rovere thermo o eucalipto, con piani e lavelli in marmo Breccia Capraia o travertino Rapolano. Pensili e colonne si scelgono nella serie Hi-Line 6.
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Intersection, il volume scolpito

Intersection guarda a Piet Mondrian e a Carlo Scarpa e ne porta in cucina le composizioni geometriche. Il piano di lavoro, spesso 30 o 50 mm, ha sotto una gola scolpita che apre ante e cassetti senza maniglie. Le ante in essenza hanno intarsi disegnati, e sull’elemento snack le venature si intersecano in un profilo lineare.
Esiste anche in versione monomaterica in pietra naturale, dove l’intero volume nasce da un solo materiale. È una serie di sole basi, con ante da 25 mm: pensili e colonne si scelgono nella serie Hi-Line 6.
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Physis, la cucina dai bordi morbidi

Physis è il programma con cui Van Duysen, nel 2025, porta le forme naturali nella stanza più tecnica della casa. Lati e angoli sono addolciti da una curvatura, e il piano ha un profilo a mezzo bullnose con un sottile inserto in metallo sullo spessore. La maniglia sta a filo dentro il frontale, mentre lavabo e bancone snack ripetono la stessa geometria tonda.
Ante in vetro e vani aperti alleggeriscono la composizione. Le maniglie sono in iris, peltro o bronzo, e si può comporre in linea, a isola o ad angolo.
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Tivalì 2.0 by Yabu Pushelberg, la cucina ad anfiteatro

Lo studio canadese Yabu Pushelberg rilegge con Tivalì 2.0 by Yabu Pushelberg il progetto originale di Dante Bonuccelli, una cucina che da chiusa sembra un grande mobile. Il tratto nuovo è la disposizione delle basi «ad anfiteatro»: piano sagomato e basi terminali in diagonale, disponibili sulla struttura larga 3364 mm, davanti a uno schienale che nella composizione a catalogo è in marmo.
Sullo schienale una scaffalatura a giorno ha LED integrati nei ripiani, e la nuova maniglia YP completa il disegno. Tivalì si vende sempre completa dei moduli interni, mai come sola scocca con ante.
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Come scegliere
Con le cucine Molteni Van Duysen conviene partire dal carattere che vuoi dare alla stanza. VVD e Ratio sono le più architettoniche, Physis è la scelta per chi preferisce volumi morbidi, Intersection punta sulle essenze e sulla pietra. Poi vengono i materiali: il piano di VVD arriva a tre spessori, quello di Intersection a due, e marmi, travertini e essenze si valutano meglio dal vivo che in foto.
Ricorda che Ratio e Intersection usano pensili e colonne della serie Hi-Line 6, quindi conviene disegnare la composizione completa prima di scegliere le finiture. Per Tivalì conta lo spazio: la struttura è larga 2764 o 3364 mm e richiede 50 mm liberi da soffitto e parete.
Vederle dal vivo a Palermo
Una cucina si progetta su misura, e si capisce meglio con i campioni in mano. Nel nostro showroom di via Nicolò Gallo, 8, a Palermo, puoi vedere la collezione cucine Molteni&C, confrontare finiture e materiali e farti seguire dal sopralluogo al progetto, fino alla consegna e al montaggio. Per un appuntamento chiamaci allo +39 091 6124383 o scrivi a info@scillufo.it. Se vuoi scoprire anche le ultime uscite, leggi le novità Molteni&C 2026.
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